IGT · dal 1999
Salento
Wine · PGI · 145 comuni
Riconosciuta dal 1999, l'indicazione geografica Salento regola la viticoltura pugliese in un'area di 145 comuni, tra cui Alessano e Alezio. Questa denominazione si differenzia per la gestione dettagliata delle rese agricole: il limite massimo è di 23 tonnellate per ettaro per i vitigni a bacca nera, ma scende a 17 tonnellate nel caso specifico del Primitivo. Un'ulteriore peculiarità riguarda i passiti e i vini da uve stramature: il disciplinare ne consente l'appassimento direttamente sulla pianta, prevedendo una resa finale del vino limitata al 50%, a differenza dell'80% stabilito per le altre tipologie della denominazione.
Negroamaro %min 12% volmax 230 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori0 verificati
I fatti
- Colore
- dal rosso rubino al granato
- Gusto
- da secco ad abboccato, armonico
I produttori 0
Domande frequenti
- Dove si produce Salento?
- Salento si produce in 145 comuni in Puglia: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano e altri.
- Con quale vitigno si fa Salento?
- Salento si produce con Negroamaro, Primitivo, Malvasia nera (di Brindisi e/o di Lecce), Susumaniello, Bombino nero, Uva di Troia, Chardonnay, Fiano, Verdeca, Sauvignon.
- Qual è la gradazione minima di Salento?
- La gradazione alcolica minima di Salento è 12% vol.
- Cosa significa IGT?
- IGT (Indicazione Geografica Tipica) identifica vini tipici di un'area geografica più ampia, con regole più flessibili di DOC/DOCG.